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publiredazionale | Ven 17 Nov 2017

Lombardia, un aiuto concreto per le donne

La violenza contro le donne rappresenta una delle principali cause di morte delle donne in tutto il Mondo senza distinzione d’età, livello d’istruzione o classe sociale. In Lombardia le vittime, rivolgendosi ai servizi sul territorio o chiamando il numero nazionale 1522, possono accedere tempestivamente ai Centri Antiviolenza ed avvalersi di un ausilio concreto.

I maltrattamenti contro le donne hanno luogo quasi sempre all’interno delle mura domestiche e gli aggressori più probabili sono il partner, un ex partner o altri uomini conosciuti.
La violenza si presenta in varie forme non sempre facilmente identificabili: i maltrattamenti non sono solo fisici o sessuali, ma anche psicologici ed economici.
Gli episodi violenti crescono di intensità nella vita quotidiana fino allo scoppio della tensione, a cui segue un periodo di calma fino all’episodio seguente: minacce, aggressioni verbali, umiliazioni, percosse, omicidio.
In Lombardia, a partire dal 2014 - anno in cui regione Lombardia ha avviato l’osservatorio regionale antiviolenza - sono 16.798 le donne si sono rivolte ad un centro o ad un servizio antiviolenza, 3.737 solo nei primi sei mesi del 2017. I dati riportano una incrementale emersione del fenomeno
 
I dati raccolti e trattati in forma anonimizzata restituiscono anche un afotografi molto trasversale rispetto a chi sono le donne che subiscono violenza o si ritrovano in una relazione violenta. Dall’ultima relazione annuale (dati 2016) emerge che il 63,2% delle vittime è di cittadinanza italiana, il 30,5% proviene da paesi extra UE e il restante 6,3% appartenente ad altri paesi della UE. Hanno un’età media di 40,5 anni, circa il 60% sono donne sposate o conviventi e il 48, 7% ha almeno un figlio o figlia minorenne. Nella maggioranza sono donne istruite, con una scolarizzazione medio-alta, e più del 50% ha un’occupazione.

Nel 59% dei casi, l’autore dei maltrattamenti è il partner (coniuge, convivente o fidanzato).
Le forme di violenza subita dalle donne sono multiple: violenza psicologica (73,3% delle donne nel 2015), violenza fisica (66%), violenza economica (26,2%).
 
Uscire dalla violenza è possibile grazie ai Centri Antiviolenza, esiste infatti una rete di servizi in Lombardia per accogliere le vittime, consigliarle, orientarle, tutelarle, proteggerle e accompagnarle durante tutti i passi necessari a uscire dalla situazione di violenza ritrovando la propria autonomia.
I Centri Antiviolenza offrono gratuitamente e nel massimo anonimato una serie di servizi quali l’assistenza psicologica e legale, l’accoglienza e l’ospitalità, l’orientamento al lavoro
Molti Centri Antiviolenza offrono inoltre mediazione linguistico-culturale, alcuni solo su richiesta.
Per conoscere i servizi sul territorio è possibile chiamare il numero verde il 1522 o consultare il sito internet promosso dalla campagna regionale Non sei da sola all’indirizzo: http://www.nonseidasola.regione.lombardia.it/