Direttore Responsabile Roberto Barucco
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news | Mar 07 Feb 2017
La tutela di
“Bonus
a sapersi”
 
In seguito al recepimento delle direttive europee, hanno assunto rilevante importanza le misure di tutela specifica per i consumatori vulnerabili, come i bonus per elettricità e gas.
I bonus energia sono sconti sulle bollette di energia elettrica e gas, introdotti dal Governo e resi operativi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa energetica alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

Il bonus elettrico è previsto sia nel caso di disagio economico che in presenza di gravi condizioni di salute (disagio fisico), mentre il bonus gas è previsto per i soli casi di disagio economico.
Dall’ultima indagine conoscitiva dell’AEEGSI, avviata nel febbraio 2013 e conclusa nel febbraio 2014, è risultato che, nel corso degli ultimi 5 anni, oltre 2 milioni di famiglie hanno ottenuto almeno una volta il bonus per elettricità e/o gas. Tuttavia, le famiglie beneficiarie hanno rappresentato, su base annua, appena il 34% degli aventi diritto al bonus elettrico e il 27% degli aventi diritto al bonus gas; inoltre circa il 30% di esse non ha rinnovato la richiesta del bonus.

I fattori che sembrano influenzare in negativo l’accesso al bonus si riferiscono essenzialmente a:
mancato accesso all’informazione sulla disponibilità e l’impatto effettivo dello sconto;
percezione di “barriere burocratiche” fra i più giovani e i più anziani;
non adeguatezza economica del bonus in rapporto alla spesa sostenuta dalle famiglie con consumi maggiori.
 
Inoltre, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha avviato una indagine demoscopica, ancora in corso, al fine di acquisire maggiori informazioni su:
le difficoltà incontrate dai clienti in condizioni di disagio;
i canali di accesso e di informazione al bonus;
una valutazione dell’adeguatezza dello sconto rispetto all’aspettativa.
 
La finalità del progetto “Bonus a sapersi” è proprio quella di contribuire a diffondere le informazioni sull’accesso al bonus mediante la formazione mirata di operatori locali di istituzioni, enti e organizzazioni senza fini di lucro che operano con finalità socio-assistenziali e che, in ragione dell’attività svolta, siano in grado di svolgere un ruolo di propagazione mirata dell’informazione in merito al regime dei bonus da parte dei potenziali beneficiari. 
Le attività di formazione verranno effettuate mediante la realizzazione di 75 incontri locali su tutto il territorio nazionale, ad opera di 15 associazioni dei consumatori che avranno l’onere di organizzare ed animare gli incontri.
 
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