news | Gio 13 Lug 2017

Impianti e smart energy
Lovato Spa in crescita

Nuovi ordini all'estero con prodotti su misura

Studiare i mercati nei quali c'è più fermento, individuare le tecnologie che potrebbero avere successo in quelle aree, selezionare i potenziali clienti, capire a quali prodotti sono interessati. Michele Lovato la chiama «internazionalizzazione pragmatica», ed è quella che nel giro di due anni ha portato l'azienda di cui è amministratore delegato, la Lovato Spa, dalla Francia all'Inghilterra, e poi in Svezia, Russia e Tunisia, e in altri venti Paesi.
 
L'azienda di Gazzolo d'Arcole - nata nel 1972 come produttrice di componenti per il settore idraulico e con un fatturato di 6,6 milioni – ha negli ultimi anni mutato la sua mission puntando sul settore della smart energy, l'energia intelligente, quella legata all'efficienza e al risparmio. Un cambiamento che ha conquistato i mercati esteri: nel 2016 l'export rappresentava circa il 35% del fatturato, ma i primi cinque mesi di quest'anno hanno fatto registrare un +44% di vendite fuori dai confini nazionali, e un -6% nel mercato interno.
 
L'ultima a rimanere conquistata dall'alta qualità dei prodotti Lovato è stata una della maggiori imprese edili del Regno Unito, che ha affidato alla società di Arcole un appalto da oltre un milione di euro per la realizzazione di 980 «Macuk», unità di gestione e contabilizzazione dell'energia destinati ad altrettanti appartamenti forniti da sistemi di teleriscaldamento.