Direttore Responsabile Roberto Barucco
economia e territorio | Mer 15 Mar 2017

Il Veneto incentiva
pesca e acquacoltura

Fondi Feamp per 7,2 milioni
 

La regione Veneto apre i termini per raccogliere le domande per accedere ai 7,2 milioni di euro di fondi Feamp a favore della pesca e dell’acquacoltura. 
Pubblicato il provvedimento che dà avvio alle procedure dei bandi: le domande di contributo potranno essere presentate entro il 16 aprile.

BANDI FEAMP 2017: con  l’apertura dei bandi 2017 per domande di contributo a valere sulle misure di sviluppo della pesca sostenibile e di sostegno alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici finanziate dal Fondo europeo per gli affari marittimi (Feamp) parte la prima tranches di un piano di interventi sostanzioso e articolato del valore complessivo di 45,8 milioni di euro, da qui sino al 2020, cofinanziato da Unione europea (50%), Governo italiano (35%) e dalla Regione Veneto (15%).

MISURE FINANZIATE: il ventaglio delle misure finanziate spazia dal miglioramento della sicurezza dei lavoratori all’efficienza energetica dei pescherecci, dalla diversificazione del reddito dei pescatori al sostegno dell’acquacoltura, al miglioramento della competitività delle imprese che lavorano e commercializzano prodotti ittici.

I BANDI: nel dettaglio, i bandi sono relativi a 8 misure a sostegno della pesca, 5 per l’acquacoltura e 2 connesse alla promozione della filiera e alla commercializzazione e trasformazione dei prodotti ittici.

SOSTEGNO DELLA PESCA: ci sono il miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori, la riduzione dell’impatto della pesca sugli ecosistemi marini e su quelli delle acque interne, la tracciabilità dei prodotti ittici, lo sviluppo di attività complementari alla pesca.

ACQUACOLTURA:  per l’acquacoltura si punta a sviluppare nuove opportunità di mercato e a migliorare le tecniche di allevamento.

TRASFORMAZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE: per incentivare la trasformazione e la commercializzazione, i fondi Feamp sosterranno investimenti nella trasparenza e tracciabilità dei prodotti ittici, nonché sulle condizioni di igiene e di lavoro degli operatori.

CONTRIBUTI: i contributi a fondo perduto sono concessi nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.

DOMANDE: entro il 18 aprile 2017.