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impresa | Mar 14 Feb 2017
Gruppo Prada
i conti tornano
Il Gruppo Prada chiude l’esercizio 2016 con ricavi consolidati pari a Euro 3.184 milioni, in calo del 9% a cambi costanti (-10% a cambi correnti), in linea con le aspettative del mercato.

Nel dettaglio le vendite per area geografica sono state:

· L’Asia Pacific, (-12% a cambi costanti), si è dimostrata nel secondo semestre notevolmente dinamica: in particolare la Cina ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti a partire dal terzo trimestre mentre Hong Kong e Macao hanno ridotto significativamente la contrazione riscontrata negli ultimi anni, portando l’intera area Greater China a registrare vendite superiori all’anno precedente nell’ultimo trimestre.

· Il mercato europeo, (-5% a cambi costanti), ha risentito della riduzione dei flussi turistici che ha penalizzato per gran parte dell’anno soprattutto Italia e Francia, sebbene quest’ultima abbia mostrato chiari segnali di recupero nel quarto trimestre. Particolarmente positivi i trend in Russia, con una crescita a doppia cifra, e nel mercato britannico che, dopo un calo registrato nel primo semestre ha invertito il trend e ha chiuso l’anno con un buon tasso di crescita.

· Il mercato americano, (-12% a cambi costanti), ha ancora subito il calo dei flussi turistici negli USA nonché una generale debolezza dei consumi, già emersa nella prima parte dell’anno; nettamente in crescita invece Messico e Brasile.

· Il Giappone, dopo un quinquennio di crescita ininterrotta, registra nel 2016 una flessione, (-13% a cambi costanti), riconducibile essenzialmente a un minore flusso turistico proveniente dalla Cina, dovuto anche alla rivalutazione dello yen. 

· Il Middle East si presenta in calo del 10% a cambi costanti, rispetto all’esercizio precedente.

Venendo poi ai singoli brand ed alle varie classi di prodotto, entrambi i marchi Prada e Miu Miu hanno mostrato un miglioramento progressivo.
Il lavoro fatto nei mesi scorsi per rendere l’esperienza in negozio sempre più esclusiva e coinvolgente e per arricchire l’offerta con prodotti innovativi e a forte contenuto stilistico, sta già producendo risultati concreti sia nel Ready-to-Wear, cresciuto in tutto il secondo semestre, sia nel Footwear e nel Leather Goods, dove si è registrata un’ottima risposta del mercato a fronte delle ultime collezioni.

Per quanto riguarda il Canale Retail, i 620 negozi del Gruppo a gestione diretta hanno registrato ricavi nel 2016 pari a Euro 2.635 milioni, -13% a cambi costanti, -14% a cambi correnti, anche se il trend è andato progressivamente migliorando nel corso del secondo semestre, in particolare a dicembre e gennaio. 

Canale Wholesale - primi frutti delle collaborazioni avviate recentemente con importanti partner e-tailer, settore nel quale il Gruppo ha dato avvio a un consistente programma di sviluppo: crescono così i ricavi del canale wholesale che raggiungono Euro 504 milioni, +14% a cambi costanti, +13% a cambi correnti. 

Licenze - Crescono del 3% le attività in licenza, dove il trend è stato positivo sia per eyewear che per fragrances, con royalties che si attestano a Euro 45 milioni. 
 
 
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