impresa | Mer 29 Mar 2017

Enel aumenta
il risultato netto
 

Una crescita del 17% nel 2016
 

Tornano i conti in casa Enel, come conferma Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale: “La eccellente performance del Gruppo nell’implementazione della nostra strategia ci ha permesso di conseguire risultati superiori alle attese nel 2016 e di registrare un EBITDA in crescita per la prima volta dal 2013. I risultati conseguiti nel 2016 ci hanno permesso di raggiungere un utile netto superiore del 17% a quello del 2015 e di portare il pay-out al 57%. Significativi i miglioramenti nella generazione di cassa che hanno permesso di portare il rapporto FFO/debito netto a 26% a fine 2016, pur a fronte di investimenti record per circa 9 miliardi di euro realizzati nell’anno”.

“Per il 2017 prevediamo di avviare gli investimenti dedicati alla digitalizzazione e vedere i primi contributi derivanti dalla strategia di attenzione al cliente su scala globale. La digitalizzazione ci permetterà di realizzare progressi importanti nell’ambito dell’efficienza operativa. Continueremo la nostra crescita industriale concentrandoci su reti e rinnovabili con un target di EBITDA di crescita pari a 1,4 miliardi di euro nel corso dell’anno. L’obiettivo di rendere il Gruppo più lineare e più efficiente, ci vedrà ancora impegnati nella seconda fase della semplificazione societaria che realizzeremo a livello di singolo Paese in America Latina mentre prosegue il programma di gestione attiva del portafoglio di asset”.

IN ITALIA: i ricavi nel 2016 si attestano a 36.957 milioni di euro, registrando un decremento di 3.770 milioni di euro rispetto al 2015 (-9,3%), principalmente per effetto di:
·         minori ricavi da vendita di energia elettrica all’ingrosso, sostanzialmente relativi alle minori quantità di energia generate;
·         minori ricavi tariffari da distribuzione di energia elettrica, sostanzialmente per le modifiche introdotte nel 2015 a seguito della delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (“AEEGSI”) n. 654/2015;
·         minori ricavi per attività di trading nei mercati internazionali dell’energia elettrica, correlati essenzialmente ad una riduzione delle quantità intermediate di proprietary trading svolte sulle Borse europee dell’energia elettrica in un regime di prezzi decrescenti;
·         minori ricavi da generazione da fonti rinnovabili, principalmente connessi alla riduzione dei ricavi da vendita di energia per effetto della minore produzione da fonte idroelettrica, nonché dell’iscrizione nel 2015 di partite straordinarie (prevalentemente per l’acquisizione di 3Sun);
·         maggiori ricavi sui mercati finali dell’energia elettrica, quale saldo tra minori ricavi sul mercato regolato e maggiori ricavi sul mercato libero e del gas.