Direttore Responsabile Roberto Barucco
impresa | Mer 22 Feb 2017

Comoli Ferrari
tutor per il credito

Avviato con successo il piano di "tutoraggio"

Il maggior problema delle aziende che vogliono essere competitive e al passo con le richieste del mercato è di poter innovare in continuazione. Una difficoltà che non nasce da una strategia industriale, ma dalla difficoltà di accedere al credito. Sempre più le imprese si scontrano con la chiusura delle banche che, pur essendo piene di liquidità (frutto del Quatitative Easing della BCE), continuano a tenere i cordoni della borsa stretti. Il risultato è che gran parte delle aziende italiane utilizza macchinari obsoleti.

E qui è entrata in gioco Comoli Ferrari, leader nel settore della distribuzione di materiale elettrico, che ha avviato con successo un piano di "tutoraggio" per le imprese che vogliono innovare ma hanno difficoltà a ottenere finanziamenti dalle banche. Comoli Ferrari, forte di un prestigio e una solidità economica riconosciuta, sta infatti svolgendo un'azione di "garanzia" e supporto nel rapporto tra imprese del settore e istituti di credito.

Da un'indagine dell’UCIMU, l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a questi ausiliari, emerge che l’80% delle aziende italiane utilizza macchinari ormai vecchi che sarebbero da sostituire. Comoli Ferrari sta così dando un forte contributo all'innovazione del settore e aiutando a facilitare l'erogazione di quel carburante della crescita che si chiama credito. Non solo. Sta anche completando un piano di digitalizzazione dell'industria 4.0.

Inoltre, questo campione del made in Italy ha messo a segno un altro colpo nel piano dell'espansione con la conclusione dell'acquisizione del gruppo Mauri. Dal momento che i due gruppi industriali si completano a vicenda, questa rappresenta un’operazione strategica. Mauri porta in dote un fatturato annuo di 90 milioni di euro e 26 filiali in Emilia-Romagna e nell'est Lombardia, oltre a 280 dipendenti. In questo modo Comoli Ferrari va a coprire in modo capillare il Nord e il Centro Italia (comprese Emilia e Toscana), mentre nel Veneto l’espansione verrà completata nell’arco dei prossimi anni (ora possiede un solo punto vendita a Verona).