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data Giovedì 09 Aprile 2015
In Puglia monta come l'onda di Kanagawa la protesta contro l'embargo francese e l'avallo dell'Unione Europea che ritiene  «legittimo» il decreto con cui il ministro all'Agricoltura Stéphane Le Foll ha vietato l'import delle specie vegetali pugliesi a rischio Xylella. Ulivo, vite, ma anche fico, albicocco, mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso e numerose piante ornamentali per un totale di ben 102 specie vegetali non potranno più essere esportate dalla Puglia in Francia. Il motivo? Il batterio che ha attaccato la Puglia e i suoi ulivi, archetipo di un paesaggio che tutto il mondo incanta. Per fare il punto sullo stato dell'arte è arrivato ieri a Bari il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina. Il quale, definendo totalmente inopportuno il modus operandi dei colleghi francesi, ha spiegato «il fatto che uno Stato avanzi unilateralmente un'iniziativa non fa bene alle
decisioni complessive della comunità.
data Giovedì 19 Febbraio 2015
2015 . E parliamo ancora di Sud e di questione meridionale .Possibile? Sì , anche quando si parla di fiere definite strumento per valorizzare il sistema Italia . Ma sarebbe meglio dire che ci sono fiere e fiere , quelle settentrionali e quelle meridionali . E , manco a dirlo , queste ultime non valgono nulla . In primis , la Fiera del Levante di Bari . Perché questo è emerso nei giorni scorsi , Milano , durante la presentazione del Piano straordinario per il « Made in Italy » , alla presenza del viceministro allo Sviluppo Economico , Carlo Calenda , e del presidente di Confindustria ,Giorgio Squinzi . Un piano ad hoc per il potenziamento del comparto fieristico italiano. Una valanga di soldi pubblici erogati , 48 milioni di euro . Per chi? Solo per le fiere del Nord Italia .E Bari? Esclusa .
data Mercoledì 28 Gennaio 2015
Una parte dei 376 precari degli assessorati dovrà tornare a casa alla scadenza del contratto , perché la Regione non potrà più garantire le proroghe . Mentre invece le agenzie regionali devono bloccare immediatamente tutte le procedure di stabilizzazione , senza ricorrere ai sotterfugi di cui si parla nei corridoi in questi giorni. Al di là di quanto deciderà la Corte costituzionale tra un anno o due , l ' impugnazione del governo alla legge 47 produce due effetti immediati ed aggiunge caos al caos : la forzatura che il Consiglio regionale ha voluto fare per estendere la stabilizzazione anche a chi non aveva i requisiti previsti dall ' ormai famigerato comma Ginefra rischia infatti di beffare anche chi quei requisiti ce li aveva.
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